La Degustazione: Cantina San Michele Appiano

La Degustazione: Cantina San Michele Appiano

28 Novembre, 2009 0 Di Demido

26 Novembre 2009
Dall’Alto Adige: Cantina Produttori San Michele Appiano
(di Dimitri Domenichella)

Ultimo appuntamento per l’anno 2009 del ricco programma di degustazioni proposto dall’enoteca Ca’ di Sass di Voghera. Protagonisti dell’evento l’Alto Adige e la Cantina Produttori San Michele Appiano, oggi una delle realtà più importanti di livello internazionale del panorama vitivinicolo italiano e altoatesino in particolare. La serata è stata organizzata dal titolare dell’enoteca Paolo Negri e ha visto come relatore d’eccezione Hans Terzer, enologo dell’azienda dal 1977, che ha messo a disposizione dei numerosi partecipanti alla serata la sua grande esperienza e professionalità in campo enologico, illustrando in primo luogo le caratteristiche principali del terroir dell’Alto Adige; le note storiche fondamentali sulla diffusione della viticoltura nel territorio; i tratti distintivi dei vini della Cantina Produttori San Michele Appiano e la filosofia che sta alla base delle strategie produttive dell’azienda.

La storia
La storia della viticoltura in Alto Adige risale a tempi antichissimi. Testimonianze storiche dimostrano che già prima della dominazione romana, circa 500 anni prima della nascita di Cristo, nella zona fosse coltivata l’uva. Con l’età romana furono apportate nuove ed efficienti tecniche colturali, e nel periodo imperiale fu arricchito il patrimonio viticolo. E’ noto che l’Imperatore Augusto fosse un amante del vino Rethico e anche Plinio il Vecchio parla dei vini di questo territorio nella sua Naturalis Historia. Con il passare dei secoli la coltivazione delle uve affrontò periodi alterni, ma nel Medioevo, grazie all’opera degli ordini monastici, in particolare benedettini e domenicani, l’impianto e la cura dei vigneti subì un forte incremento. I monasteri italiani e stranieri, come quelli di Svevia e di Baviera, acquistarono importanti estensioni di vigneti, dei quali mantennero la proprietà fino all’espropriazione napoleonica, quindi fino a tutto il XVIII Secolo.

Il territorio
L’Alto Adige è una piccola regione interamente montuosa di circa 7.400 kmq., localizzata nell’alto bacino del fiume Adge fino alla stretta di Salorno, che confina a nord-ovest con la Svizzera, a nord-est con l’Austria e a sud con il Veneto, la provincia di Trento e la Lombardia. Il fiume Adige attraversa quasi tutta la regione e con il suo corso superiore forma la Val Venosta e la Valle dell’Adige, da Merano fino ai confini trentini. Il suo affluente maggiore è l’Isarco, nella cui valle convergono la Val Pusteria, percorsa dal fiume Rienza, e le valli di Funes, Gardena, Egna e Sarentina. Il clima è caratterizzato da forti escursioni termiche stagionali e giornaliere, estati fresche ed inverni freddi o rigidi.
Della superficie complessiva altoatesina solo circa 4.800 ettari rientrano negli albi a Denominazione di Origine Controllata (DOC) e la produzione di vino a denominazione di origine raggiunge circa il 95%.

I vitigni
Tra i vitigni più importanti coltivati in Alto Adige rientrano, fra quelli a bacca rossa, òa Schiava nelle sue diverse varietà (Gentile, Grossa, Grigia, Tschaggele), che rappresenta la percentuale maggiore dell’ampelografia altoatesina; il Lagrein, tra i più antichi del territorio; e il Pinot Nero, vitigno internazionale particolarmente “difficile” che ha trovato in queste zone le condizioni migliori per produrre vini di altissimo livello. Fra quelli a bacca bianca, il Gewürztraminer o Traminer Aromatico, vitigno originario di Tramin o Termeno, il Sauvignon Blanc, il Riesling, il Pinot Grigio, il Pinot Bianco, il Moscato Rosa, lo Chardonnay, il Kerner e il Sylvaner.
Oggi circa il 55% della produzione viticola dell’Alto Adige è di uve a bacca bianca, il restante 45% di uve a bacca rossa. I vini prodotti da uve a bacca rossa vengono per la maggior parte commercializzate nel mercato interno, anche grazie all’importante flusso turistico nei diversi periodi dell’anno; quelli ottenuti da uve a bacca bianca, oltre ad una importante diffusione interna, sono destinati per gran parte al mercato europeo ed internazionale.

La Cantina Produttori San Michele Appiano
La Cantina San Michele Appiano è stata fondata nel 1907 sotto la forma di una cooperativa di produttori con l’intento di promuovere una produzione di qualità sin dal vigneto e garantire un reddito adeguato ai viticoltori. Nel 1909 viene ultimato l’edificio in stile liberty che ospita la cantina e le parti principali dell’immobile sono ancora oggi pienamente funzionanti. Nel corso degli anni sono stati fatti innumerevoli interventi di modernizzazione dei locali e dei macchinari aggiornando il complesso aziendale sempre nell’ottica di un continuo miglioramento qualitativo dei prodotti. Infatti, dalla sua fondazione, la Cantina San Michele Appiano ha sempre seguito un obiettivo chiaro ed una filosofia ben precisa: produrre più di “semplici” vini con l’ambizione di essere considerata una dei migliori produttori dell’Alto Adige.
Oggi conta ben 350 soci, dal viticoltore per passione con poche migliaia di metri quadrati di terreno, che coltiva le sue uve nel tempo libero, fino all’azienda familiare di piccole o grandi dimensioni: un vivace mosaico di caratteri e personalità che collaborano insieme per la Cantina dando origine ad una varietà di vini provenienti da vigneti diversi. Questi si estendono su circa 355 ettari, per una produzione tottale di vino che arriva a 2,5 milioni di bottiglie all’anno.
Anton Zublasing, Hans Terzer e Günther Neumair sono attualmente alla guida della Cantina, affiancati da un team dinamico e motivato composto da 35 collaboratori.
Hans Terzer è da 1977 enologo responsabile della cantina e nello stesso tempo Presidente dell’Associazione dei Kellermeister dell’Alto Adige, è annoverato tra i più rinomati esperti di vini bianchi d’Italia. Egli concentra la propria attenzione soprattutto su questi ultimi. In pochi anni è riuscito ad inserire i suoi Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay e Gewürztraminer ai primi posti tra i migliori vini bianchi italiani. La linea Sanct Valentin, in particolare, esalta la perfezione di questi vini, ma anche il Pinot Nero, il Cabernet Sauvignon, il Lagrein e il Merlot, accorpati anch’essi in questa linea d’eccellenza, testimoniano come l’abilità di Hans Terzer dia risultati ottimali anche nei vini rossi altoatesini.

I vigneti
Ad Appiano, la più vasta area vitivinicola dell’Alto Adige, la Cantina Produttori San Michele Appiano si trova nella posizione più favorevole per garantirsi i migliori vigneti della zona: Sant Valentin, Gleif e Schulthaus, i vigneti del Sattel, Monticolo, Pagis ed alcuni poderi nell’Otradige.
Ogni singola area vinicola ha il proprio microclima specifico ed una struttura del terreno del tutto particolare. Terroir è infatti la parola d’ordine della Cantina. Le caratteristiche del terreno ed il microclima delle singole Tenute determinano la scelta della varietà di uve più adatta a quell’area specifica. La riduzione della quantità già nel vigneto viene effettuata in varie fasi partendo con la potatura. Nella fase iniziale della maturazione è già possibile fare una prima stima del raccolto e quindi potare le viti in modo mirato. In questo modo esse conservano la forza necessaria per far crescere e maturare perfettamente una quantità di uve ridotta.
Il cru Sanct Valentin si trova ad Appiano, nel cuore della zona classica di coltivazione del vino bianco, ad una quota compresa tra 590 e 620 metri sul livello del mare. Le varietà Gewürztraminer, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc e Pinot Bianco trovano in questi terreni di ghiaia argillosa condizioni di crescita ideali. Il caldo microclima, rinfrescato dai venti discendenti del massiccio della Mendola, dà il proprio significativo apporto alla maturazione di questi vitigni. Le uve crescono in impianti con sistema a Guyot.
I vitigni impiegati per produrre i vini della linea Sanct Valentin sono Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Gewürztraminer, per i vitigni a bacca bianca; Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon, Lagrein, per quelli a bacca nera.


Informazioni sull’Azienda:
Cantina Produttori St. Michael-Eppan – Via Circonvallazione, 17-19 – 39057 – Appiano (BZ)
Tel: 0471664466 – Fax: 0471 660764
Sito internet: www.stmichael.it – Email: kellerei@stmichael.it

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Di seguito vengono riportati i 6 vini degustati e le principali caratteristiche tipologiche dei singoli campioni:




Nome: Sanct Valentin Sauvignon
Uve utilizzate:
Sauvignon Blanc 100%
Annata: 2008
Titolo alcolometrico: 14% vol.

Note:

all’esame visivo si presenta con un colore giallo paglierino trasparente con riflessi verdolini, consistente. Al naso intenso, complesso, fine, con note floreali di fiori bianchi e fiori di sambuco; fruttate di agrumi freschi, pompelmo e scorza di limone, e di pesca bianca; sentori vegetali di ortica e foglia di pomodoro; note minerali. In bocca è secco, caldo, abbastanza morbido, fresco e sapido. Di corpo, intenso e persistente con ritorni di agrumi e pompelmo.


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Nome: Sanct Valentin Sauvignon
Uve utilizzate:
Sauvignon Blanc 100%
Annata: 2006
Titolo alcolometrico: 14% vol.

Note:

all’esame visivo si presenta con un colore giallo paglierino con riflessi verdolini più intenso del campione precedente, consistente. Al naso intenso, complesso, fine, con profumi floreali e fruttati più maturi di pesca bianca e di agrumi; note vegetali leggere di foglia di pomodoro e di fieno secco; sentori di lievito, di pepe bianco, minerali e di pietra focaia. In bocca è secco, caldo, morbido e rotondo, fresco e sapido. Di corpo, intenso e persistente con ritorni di note vegetali e di foglia di pomodoro.


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Nome: Sanct Valentin Sauvignon
Uve utilizzate:
Sauvignon Blanc 100%
Annata: 2004
Titolo alcolometrico: 14,5% vol.

Note:

all’esame visivo si presenta con un colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, consistente. Al naso intenso, complesso, fine e fragrante, con note floreali di sambuco; fruttate di pesca gialla e cedro; vegetali di erbe aromatiche, fieno e foglia di pomodoro; leggeri sentori minerali. In bocca è secco, caldo, morbido ed elegante, fresco e sapido. Di corpo, intenso e persistente con ritorni di note vegetali e minerali.


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Nome: Pinot Nero Riserva
Uve utilizzate:
Pinot Nero 100%
Annata: 2006
Titolo alcolometrico: 13,5% vol.

Note:

all’esame visivo si presenta con un colore rosso rubino scarico con riflessi granati, consistente. Al naso intenso, complesso, fine, con note fruttate di frutta rossa matura, lampone, fragola, marasca; speziate di vaniglia e di chiodi di garofano; sentori di legno tostato e leggeri di fungo porcino. In bocca è secco, caldo, abbastanza morbido, fresco, abbastanza tannico, sapido. Di corpo, intenso e persistente con ritorni di frutta rossa matura e spezie.


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Nome: Sanct Valentin Pinot Nero
Uve utilizzate:
Pinot Nero 100%
Annata: 2006
Titolo alcolometrico: 13,5% vol.

Note:

all’esame visivo si presenta con un colore rosso rubino scarico con riflessi granati, leggermente più intenso come colore rispetto al campione precedente, consistente. Al naso intenso, complesso, fine, con note fruttate di frutta rossa e nera matura, ribes, fragoline di bosco, scorza di arancia amara; speziate di vaniglia, cannella, cuoio, tabacco, caffè; sentori tostati e lievemente eterei. In bocca è secco, caldo, morbido, fresco, abbastanza tannico, con una discreta sapidità. Di corpo, intenso, persistente, fine, con ritorni eleganti di frutta rossa matura e spezie.


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Nome: Sanct Valentin Comtess
Uve utilizzate:
Gewürztraminer 75%, Riesling Renano 15%, Sauvignon Blanc 10%
Annata: 2006
Titolo alcolometrico: 11,5% vol.

Note:

all’esame visivo si presenta cristallino, con un colore giallo dorato luminoso, abbastanza consistente. Al naso intenso, complesso, fine, con note floreali di fiori gialli come la mimosa; fruttate di frutta a polpa gialla matura, pesca, albicocca, ananas sciroppata, frutta secca; profumi eleganti di miele. In bocca dolce, abbastanza caldo, morbido e avvolgente, fresco, con una gradevole nota sapida. Di corpo, intenso, persistente e particolarmente fine.


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Le foto della serata: