La Degustazione: La Barbera del Piemonte

La Degustazione: La Barbera del Piemonte

18 Ottobre, 2009 0 Di Demido

15 Ottobre 2009
La Barbera del Piemonte
(di Dimitri Domenichella)

Giovedì 15 ottobre 2009, proseguendo nel vario programma di degustazioni proposto dall’Enoteca Ca’ di Sass di Voghera, si è tenuta una interessante degustazione che ha visto come protagonista una delle tipologie di vino più diffuse nel panorama italiano: la Barbera, ed in particolare la Barbera piemontese. La serata è stata organizzata con la consueta precisione dal titolare dell’Enoteca Paolo Negri con il fondamentale apporto dell’enologo oltrepadano Mario Maffi, il quale ha introdotto la degustazione con una relazione che ha delineato per sommi capi le caratteristiche principali del vitigno Barbera, i suoi differenti esiti produttivi in relazione alle zone di coltivazione e alcune note storiche sulla diffusione di questo vitigno.
L’origine della Barbera viene fatta risalire al periodo del Marchesato e, successivamente, del Ducato del Monferrato in Piemonte, ma non esistono notizie certe fino alla fine del XVIII Secolo. E’ indubbio comunque che sua diffusione, in questo periodo, comprendesse anche la zona dell’Oltrepo Pavese, anche se in questi luoghi inizia ad essere considerato un vitigno “importante” dalla seconda metà dell’800, quando viene citato da Carlo Giulietti, membro e poi Presidente della Commissione Ampelografia di Pavia, nel suo Dizionario ampelografico.
L’ascesa del vitigno Barbera ebbe un grande impulso nei primi anni del XX Secolo, dopo il periodo di crisi dovuto all’attacco della fillossera che distrusse quasi completamente il patrimonio viticolo europeo, per merito della sua innata resistenza, tanto da essere considerato un vitigno robusto e piuttosto rustico. Durante il Ventennio divenne ancora più apprezzato nel panorama viticolo nazionale a causa della sua alta produttività, che permetteva colture intensive basate sulla quantità produttiva anzichè sulla qualità. Ancora negli anni ’50, in Piemonte, in Oltrepo e nella zona del piacentino la coltivazione della Barbera rappresenta il 70% della superficie vitata. Dagli anni ’60 inizia a cedere il passo con l’introduzione dei Disciplinari di Produzione e delle Denominazione di Origine Controllata (DOC), anche se, curiosamente, furono proprio le zone del Monferrato e dell’Astigiano tra le prime ad ottenere questo riconoscimento nel 1970 (Barbera del Monferrato e Barbera d’Asti). Proprio in quegli anni torna ad essere riconosciuto come un vitigno importante: nel contesto pubblico, grazie all’attività di ricerca portata avanti dall’Università di Torino; nel contesto privato, ad opera di un personaggio, Giacomo Bologna, che ha avuto il merito di rilanciare l’immagine della Barbera nel panorama enologico italiano con prodotti d’eccellenza ormai famosi nel mondo come il Bricco dell’Uccellone e Ai Suma.
Questo vitigno, piemontese per origine e diffusione, esprime al meglio i propri caratteri in Piemonte e in Lombardia, suoi territori d’elezione, ma viene coltivato in molte zone in Italia e all’estero, venendo vinificato in purezza, come nell’albese e nel Monferrato, sia in uvaggio.
Caratteristiche fondamentali e distintive dei vini ottenuti dalla vinificazione della Barbera sono principalmente due: la componente acida, che necessita di una attenta gestione nelle pratiche di cantina per smorzare le sue punte più aggressive; l’elevato grado alcolico che caratterizza la struttura e il corpo del prodotto finale.
Al termine di queste note introduttive, la serata è proseguita, sempre sotto la guida di Mario Maffi, con la degustazione di 4 tipologie di vini derivare dal vitigno Barbera, di aziende e di annate differenti, al fine di riconoscere e di approfondire quelle che sono le caratteristiche peculiari di questi vini. Al termine della degustazione e della contestuale compilazione di una scheda di piacevolezza relativa ai singoli campioni, è stato proposto l’abbinamento con un piatto con lo scopo di mettere alla prova questi prodotti anche in vista di un eventuale accostamento gastronomico.

Di seguito vengono riportati i 4 vini degustati e le principali caratteristiche tipologiche dei singoli campioni:


Nome: Barbera d’Alba “Gallina”
Uve utilizzate:
Barbera 100%
Annata: 2006
Titolo alcolometrico: 14,5% vol.
Prezzo indicativo in enoteca: 31,20 €
Azienda produttrice:

La Spinetta – Via Annunziata, 17 – 14054Castagnole Lanze (AT)

Tel: 0141877396 – Fax: 0141877566 – Sito internet: www.laspinetta.com


Note:

il campione degustato si presentava di un colore rosso rubino cupo e impenetrabile, con sfumature violacee, consistente. Al naso intenso, abbastanza complesso, fine, con note fruttate di frutta nera matura, mora, mirtillo e ribes; speziate di liquirizia e leggero vegetale secco. In bocca secco, caldo, morbido, fresco, tannico con un tannino ancora verde, sapido. Di corpo, abbastanza equilibrato con una prevalenza delle sensazioni dure, intenso, abbastanza persistente con un finale amarognolo.


————————————————-

Nome: Barbera d’Asti “Fides”
Uve utilizzate:
Barbera 100%
Annata: 2005
Titolo alcolometrico: 14% vol.
Prezzo indicativo in enoteca: 22,20 €
Azienda produttrice:
Pio Cesare Azienda Agricola – Via Cesare Balbo, 6 – 12051 – Alba (CN)
Tel: 0173440386 – Fax: 0173363680 – Sito internet: www.piocesare.it


Note:

il campione degustato si presentava di un colore rosso rubino carico con riflessi granati, consistente. Al naso intenso, complesso, fine, con note fruttate di frutta rossa e nera matura, fragola e prugna, pera cotta e nocciola; speziate di vaniglia, tamarindo, liquirizia, tabacco e caffè; sentori lievemente erbacei. In bocca secco, caldo, morbido, fresco, abbastanza tannico con un tannino levigato, abbastanza sapido. Di corpo, equilibrato, intenso e persistente, con un finale in cui prevale leggermente la nota tostata del legno.


————————————————-


Nome: Barbera dei Colli Tortonesi “Poggio del Rosso”
Uve utilizzate:
Barbera 100%
Annata: 2005
Titolo alcolometrico: 14,5% vol.
Prezzo indicativo in enoteca: 15,30 €
Azienda produttrice:
Azienda Claudio Mariotto – Strada per Sarezzano, 29 – 15057 – Tortona (AL)
Tel. / Fax: 0131868500 – Sito internet: www.claudiomariotto.it


Note:

il campione degustato si presentava di un colore rosso rubino, consistente. Al naso abbastanza intenso, complesso, fine, con note fruttate di confettura di piccoli frutti rossi e prugne cotte; speziate di caffè, vaniglia, cacao, foglia di tabacco. In bocca secco, caldo, abbastanza morbido, fresco, abbastanza tannico, abbastanza sapido. Di corpo, abbastanza intenso e persistente, nel finale emerge una nota amarognola.


————————————————-

Nome: Barbera d’Asti Superiore “Tre Roveri”
Uve utilizzate:
Barbera 100%
Annata: 2004
Titolo alcolometrico: 14% vol.
Prezzo indicativo in enoteca: 12,80 €
Azienda produttrice:
Pico Maccario S.s.a. – Via Cordara, 87 – 14046 – Mombaruzzo (AT)
Tel: 0141774522 – Fax: 0141775814 – Sito internet: www.picomaccario.com


Note:

il campione degustato si presentava di un colore rosso rubino, consistente. Al naso intenso, complesso, fine, con note fruttate di frutta rossa e nera matura e in confettura, prugna disidratata, cassis e frutta secca come la nocciola; speziate di liquirizia e cioccolato; lievi note di cuoio e di goudron. In bocca secco, caldo, particolarmente morbido, abbastanza fresco, abbastanza tannico, abbastanza sapido. Di corpo, equilibrato, intenso e persistente.