Il Vino e le sue Bottiglie

Il Vino e le sue Bottiglie

5 Luglio, 2009 0 Di Demido


1) Albeisa
Impiegata per gli austeri vini rossi piemontesi da lungo affinamento, è originaria della zona delle Langhe ed è in vetro scuro. Realizzata una ventina di anni fa da un Consorzio istituito da alcuni produttori delle Langhe, può essere utilizzata solo dalle aziende che vi aderiscono, rispettando specifiche regole di impiego.

2) Borgognona o Borgognotta
Viene usata per diverse tipologie di vino, soprattutto grandi vini di Borgogna; è priva di spalla, di colore verde scuro o di diverse tonalità.

3) Bocksbeutel o Pulcianella
Ha una forma particolare e panciuta, in vetro verde scuro. Il suo impiego è limitato soprattutto ai vini rossi della Franconia, di cui è originaria, o per alcuni vini portoghesi; come pulcianella, molto simile, viene a volte usata per l’Orvieto.

4) Porto
E’ il nome della bottiglia impiegata per i vini di Porto ed altri liquorosi prodotti nella penisola iberica, come Madera e Sherry; è spesso di vetro verde di diverse tonalità, a volte anche marrone scuro.

5) Anfora
E’ impiegata in Francia per i vini della Provenza e in Italia soprattutto da un’azienda produttrice di Verdicchio, per la quale è stata ideata da un architetto milanese, Antonio Maiocchi, nel 1953, con habillage del pittore Bruno de Osimo. Per anni l’immagine del Verdicchio è rimasta legata alla forma di questa bottiglia, dalla linea sinuosa e particolare.

6) Bordolese
E’ la bottiglia più diffusa, impiegata per diverse tipologie di vino, soprattutto per i grandi rossi di Bordeaux, zona di cui è originaria. La sua forma ha spalla pronunciata più o meno alta (bordolese classica), il colore è verde o marrone scuro per i vini rossi da lungo affinamento, incolore per i vini bianchi.


7) Bordolese a spalla alta
Ne è la più elegante rivisitazione, oggi molto usata in particolare per i vini rossi.

8) Bordolese piccola
Molto diffusa per i vini dolci, è di vetro scuro e con capacità di 0,375 l. o 0,500 l.

9) Champagnotta*
Impiegata per Champagne e per tutti gli spumanti ottenuti con la rifermentazione in bottiglia, ha una forma simile alla classica borgognona. In genere è in vetro verde scuro o quasi nero, più spesso del normale e con il fondo molto incavato per resistere alle forti pressioni interne. La sua capacità può andare dal quarto di bottiglia (0,200 l.) fino alle venti bottiglie (15 l.).

10) Champagne Cuvée
Rispetto alla champagnotta, ha una forma un po’ più allargata alla base e il collo è leggermente più lungo.

11) Renana o Alsaziana
Originaria della Valle del Reno, ha una tipica forma allungata e slanciata, è senza spalle, di vetro scuro ed è impiegata soprattutto per vini bianchi.

12) Marsalese
Come dice il nome, è la bottiglia del Marsala, molto simile a quella di altri vini liquorosi, in genere di vetro marrone scuro o nero.

In commercio è possibile incontrare anche altre bottiglie particolari, usate solo per alcune tipologie di vino.

Fiasco
E’ impiegato da sempre per il Chianti e ha reso famoso il vino italiano nel mondo, anche se ormai non viene quasi più utilizzato.

Ungherese
Utilizzata per il prezioso Tokaji Ungherese, ha una capacità di 0,500 l. ed è in genere di vetro incolore e trasparente.

Clavelin
Impiegata per i particolari e rari Vin Jaune prodotti nel Jura, ha una forma e una capacità particolare di 0,62 l.

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*Le bottiglie di Spumanti e Champagne


Fonte: AA.VV., Il mondo del sommelier, Milano, A.I.S., 2005.